Premiati ristrutturazioni e costruzioni sostenibili nelle Alpi

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Nell’ambito del concorso «Constructive Alps 2015», la Svizzera e il Liechtenstein hanno consegnato il Premio di architettura per le ristrutturazioni e le costruzioni sostenibili nelle Alpi. Una giuria internazionale ha proclamato i vincitori scegliendo tra 350 candidature. Salgono sul podio i progetti realizzati nella foresta di Bregenz (Austria), a Valendano (Svizzera) e a Comano Terme (Italia).

La Svizzera e il Liechtenstein hanno organizzato la terza edizione del concorso «Constructive Alps». Sono stati premiati edifici costruiti nelle Alpi che hanno saputo convincere la giuria sia sul piano estetico sia su quello della sostenibilità. Tra le 350 candidature presentate, sono stati conferiti premi e riconoscimenti a dodici progetti tra ristrutturazioni e nuove costruzioni. Sono stati premiati in particolare gli architetti che hanno utilizzato con misura il suolo, il patrimonio costruito e le tecnologie. «Da questi progetti emerge l’esistenza di un turismo consapevole e una fiducia nell’agricoltura di montagna», ha affermato oggi il presidente della giuria, Köbi Gantenbein, in occasione della consegna dei premi al Museo alpino di Berna. «La giuria accoglie con favore l’attività di ampliamento delle costruzioni esistenti all’interno del villaggio, perché si tratta di un contributo significativo alla sostenibilità. Le Alpi dispongono di un ricco patrimonio costruito, che con interventi intelligenti può essere rifunzionalizzato e riutilizzato». Il premio, del valore di 50 000 euro, è stato suddiviso fra i primi tre vincitori: una nuova costruzione in Austria, due edifici ristrutturati in Svizzera e una nuova costruzione in Italia. Inoltre, la giuria ha assegnato riconoscimenti di particolare merito anche ad altri otto progetti.

Primo posto: un punto di incontro per il villaggio

Pfarrhaus Krumbach (c) Adolf Bereuter
Pfarrhaus Krumbach (c) Adolf Bereuter

Nella foresta di Bregenz (Austria), la casa parrocchiale Krumbach, di nuova costruzione, offre uno spazio abitativo che sfrutta una superficie minima di terreno; quale centro culturale per la comunità locale, la struttura rappresenta l’anima del villaggio. È inoltre un chiaro esempio di come la sostenibilità non sia una parola vuota: l’edificio è collegato a una rete di riscaldamento del posto che utilizza gli scarti di legno come fonte di energia. Di grande pregio architettonico, la costruzione si inserisce alla perfezione nel contesto della chiesa e della piazza del villaggio. Dal punto di vista sociale apporta un contributo alla comunità del luogo, che può servirsi della struttura come sala prove o sala conferenze.

 

 

Secondo premio: la rinascita del villaggio

Gasthaus am Brunnen, Valendas (c) Gion A. Caminada
Gasthaus am Brunnen, Valendas (c) Gion A. Caminada
Türalihus, Valendas (c) Capaul, Blumenthal
Türalihus, Valendas (c) Laura Egger

Il secondo premio è andato alla casa Türalihus e alla vicina locanda am Brunnen, due edifici storici situati al centro di Valendas (Canton Grigioni), nella valle del Reno anteriore. Nei centri dei villaggi alpini ci sono molte costruzioni vuote e in stato di abbandono. I due progetti di Valendas sono esempi paradigmatici di come si può dare nuova vita al centro di un villaggio e di come turismo sostenibile, vita sociale nel villaggio e cura del patrimonio costruito possano rafforzarsi a vicenda. Le ristrutturazioni mostrano particolare cura nella gestione del patrimonio esistente e creano un connubio fra tradizione e modernità, in un’armoniosa sintesi che rispetta la storia.

Terzo premio: agricoltura e turismo

Casa Riga (c) Davide Cornacchio
Casa Riga (c) Davide Cornacchio

Immersa nel paesaggio, Casa Riga a Comano Terme, un piccolo villaggio del Trentino (Italia), sembra una linea sottile a malapena visibile. Sebbene sia in parte interrata, la costruzione offre agli ospiti che soggiornano nell’agriturismo un ampio panorama. Questa posizione consente inoltre di mantenere un basso impatto ambientale. La struttura in legno garantisce una temperatura interna ideale. Appena fuori la porta di casa, gli ospiti sono in contatto diretto con l’agricoltura.

 

 

 

Riconoscimenti

  • Refuge de l’Aigle, La Grave (FR)
  • Zone agricole, Bonneval sur Arc (FR)
  • Stalla Madulain (CH)
  • Casa a guadagno diretto solare, Zweisimmen (CH)
  • Scuola dell’infanzia Muntlix (AT)
  • Illwerke Zentrum Montafon, Vandans (AT)
  • Casa Alfio, Montecrestese (IT)
  • Planina Laška seč, Tolmin (SL)

I progetti premiati, più altri 20 progetti selezionati per la partecipazione alla seconda fase del premio «Constructive Alps», saranno esposti dal 31.10.2015 al 10.01.2016 al Museo alpino svizzero di Berna. Saranno inoltre presentati in un numero speciale della rivista di architettura «Hochparterre».

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«Constructive Alps»

La Svizzera e il Liechtenstein assegnano insieme il «Premio internazionale per ristrutturazioni e costruzioni sostenibili nelle Alpi, Constructive Alps». L’Università del Liechtenstein sostiene la giuria nel quadro della valutazione delle realizzazioni. La CIPRA, Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, accompagna «Constructive Alps» offrendo supporto tecnico e organizzativo.

La Convenzione delle Alpi e il Piano d’azione per il clima

«Constructive Alps 2015» è il contributo della Svizzera e del Liechtenstein all’attuazione della Convenzione delle Alpi e del Piano d’azione per il clima. La Convenzione delle Alpi è il primo trattato internazionale vincolante per lo sviluppo sostenibile di una regione di montagna. Gli otto Paesi alpini e l’Unione europea hanno approvato un Piano d’azione per il clima tramite il quale le Alpi assumono il ruolo di regione modello per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.

Per ulteriori informazioni

Köbi Gantenbein, presidente della giuria, tel. +41 79 203 15 21; e-mail: gantenbein@hochparterre.ch

Silvia Jost, responsabile Affari internazionale, Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, tel. +41 58 462 06 25

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