Cabane Rambert

Riconoscimento – Constructive Alps 2017

Da anni le sezioni del Club alpino svizzero ( CAS ) rinnovano i propri rifugi all’insegna della sostenibilità d’uso. La cultura architettonica del CAS prevede lo strumento del concorso. Lo studio di architetti Bonnard Woeffray, con la sua proposta di attaccare uno zaino alla vecchia capanna di pietra, è risultato vincitore per il rifugio la Cabane de Rambert, situata a 2582 m s.l.m. sopra il Vallese. Una costruzione in legno è piazzata su un basamento di calcestruzzo. La facciata in acciaio inox assorbe molta energia grigia, ma il materiale è particolarmente indicato per l’alta montagna. Nello zaino è sistemata parecchia tecnologia. Nella vecchia capanna di pietra gli architetti hanno installato grandi vetrate panoramiche e una spaziosa cucina. Le grandi camerate con i giacigli sono state sostituite da camere con più letti dotate di biancheria. E la cupa atmosfera da rifugio ha fatto spazio a colori chiari e arredi di elegante fattura. La Cabane de Rambert è un esempio di come la moderna architettura possa riuscire ad ampliare il patrimonio esistente. Ed è un esempio di come in alta montagna sia complessa la predisposizione del comfort ecologico in linea con i tempi. In questi territori la costruzione e la gestione sono impensabili senza l’uso dell’elicottero. Max Bär / Hochparterre 

Cabane Rambert, 2015
Crettaz Morez, CH-Leytron

  • Committenza: Club Alpin Suisse
  • Architettura: Bonnard Woeffray, CH-Monthey
  • Statica: Kälin Associés, CH-Lausanne
  • Costo dell’opera: € 1.9 Mio.
  • Indice energetico: 214 kWh / m2a